In questo contesto, la semplice supervisione degli impianti non è più sufficiente. I gestori hanno bisogno di piattaforme in grado di centralizzare i dispositivi, semplificarne l’amministrazione e supportare nel tempo le loro strategie di cybersecurity.
È proprio questa la funzione di LX CONNECT, la piattaforma di centralizzazione sviluppata da LACROIX per i dispositivi SOFREL.
Quali criteri devono guidare la scelta tra un’architettura EDGE e un’architettura SaaS? Ne parliamo con Nathalie YQUEL, Product Manager LX CONNECT di LACROIX.
Centralizzare per gestire meglio, aumentare la sicurezza e rispondere alle sfide della NIS2
Le moderne infrastrutture critiche si basano su un numero crescente di dispositivi connessi: RTU, data logger, sensori, sistemi SCADA e applicazioni aziendali.
Gestire efficacemente questo ecosistema significa poter:
- Identificare con precisione i dispositivi installati;
- Monitorare le versioni software;
- Gestire gli utenti e i relativi diritti di accesso;
- Garantire il rinnovo automatico dei certificati di cybersecurity;
- Distribuire patch di sicurezza;
- Centralizzare i dati provenienti dai dispositivi in campo;
- Condividere i dati con i sistemi SCADA e le applicazioni aziendali del gestore;
- Eseguire campagne programmate di aggiornamento massivo del software integrato nei dispositivi dell’intero parco.
LX CONNECT risponde a queste esigenze attraverso un’unica piattaforma che consente di amministrare il parco di dispositivi di telecontrollo SOFREL, centralizzare i dati e automatizzare le attività di manutenzione software e cybersecurity.
Questo approccio è pienamente in linea con le buone pratiche oggi promosse nell’ambito della cybersecurity e con riferimenti normativi come la NIS2. Senza sostituirsi ai requisiti di governance o di gestione dei rischi previsti dalla Direttiva, la piattaforma aiuta i gestori a migliorare il controllo dei dispositivi connessi, degli accessi e del loro mantenimento in condizioni di sicurezza.

Con la crescente importanza delle sfide informatiche e normative, i gestori hanno bisogno di una visione globale dei propri dispositivi connessi. LX CONNECT è stato progettato per consentire loro di centralizzare l’amministrazione del parco, semplificare le operazioni di manutenzione e supportare l’implementazione delle buone pratiche di cybersecurity.
Nathalie YQUEL, Product Marketing Manager LX CONNECT
Una piattaforma di centralizzazione per accompagnare l’evoluzione delle reti, aumentare la sicurezza e supportare la NIS2
Non tutte le infrastrutture idriche e HVAC hanno le stesse esigenze. Alcuni enti locali gestiscono pochi dispositivi distribuiti sul territorio, mentre i grandi operatori possono dover gestire diverse migliaia di dispositivi connessi su reti estese.
LX CONNECT è stato progettato per rispondere a questa diversità. La piattaforma si evolve insieme alla rete che gestisce e consente agli operatori di ampliare il proprio parco di dispositivi senza dover modificare gli strumenti o i metodi operativi.
LX CONNECT e NIS2: un vero supporto alle strategie di cybersecurity
La conformità alla NIS2 non dipende da un unico software. Richiede un approccio globale che comprende governance, gestione dei rischi, controllo degli accessi, monitoraggio dei sistemi e mantenimento degli stessi in condizioni di sicurezza.
Fornendo una visione centralizzata del parco dispositivi e semplificandone l’amministrazione quotidiana, LX CONNECT aiuta i gestori ad applicare in modo più efficace le buone pratiche oggi richieste per le infrastrutture critiche.
La NIS2 spinge i gestori ad adottare un approccio molto più globale alla cybersecurity. LX CONNECT mette a loro disposizione gli strumenti necessari per migliorare il controllo dei dispositivi connessi, semplificarne l’amministrazione e facilitare l’implementazione sul campo delle buone pratiche di cybersecurity.
Un unico obiettivo, due modalità di implementazione
Non esiste un’architettura migliore dell’altra.
La scelta dipende innanzitutto dalle dimensioni della rete, dal livello di maturità digitale dell’organizzazione, dalle risorse IT disponibili e dai vincoli operativi. Per rispondere a questi diversi contesti, LX CONNECT è disponibile in due modalità complementari: LX CONNECT EDGE e LX CONNECT SaaS.

LX CONNECT EDGE: mantenere il controllo della propria infrastruttura
LX CONNECT EDGE viene implementato su una macchina virtuale installata nell’ambiente IT del gestore.
Questo approccio è rivolto principalmente alle organizzazioni che dispongono già di un’infrastruttura IT strutturata e desiderano mantenere il pieno controllo del proprio ambiente digitale.
È particolarmente adatto ai grandi enti locali, alle grandi aziende di gestione dei servizi pubblici o agli operatori che dispongono di team IT in grado di amministrare il proprio sistema informativo.
LX CONNECT EDGE risponde perfettamente alle esigenze dei gestori che desiderano integrare la piattaforma nel proprio sistema informativo e mantenere il pieno controllo della propria architettura di hosting.

LX CONNECT SaaS: una soluzione chiavi in mano, semplice da implementare
Altri gestori cercano soprattutto una soluzione semplice da implementare, senza infrastrutture da installare né server da gestire.
È proprio questo l’obiettivo di LX CONNECT SaaS.
Ospitata su server sovrani in Francia (Scaleway), LX CONNECT SaaS consente di accedere direttamente, tramite abbonamento e in modo sicuro, alle funzionalità della piattaforma di centralizzazione.
In questa configurazione, la piattaforma è ospitata e gestita da LACROIX. L’utente accede ai servizi semplicemente tramite un browser web, senza installazioni locali né specifiche attività di amministrazione del sistema.
I principali vantaggi sono:
- Rapida messa in servizio;
- Nessuna infrastruttura IT da gestire;
- Aggiornamenti automatici;
- Gestione centralizzata della cybersecurity;
- Backup dei dati;
- Evoluzione continua della piattaforma.
Questo approccio consente agli enti locali e ai gestori con risorse IT limitate di accedere rapidamente a funzionalità avanzate per la gestione del parco dispositivi, la condivisione dei dati e la cybersecurity, senza dover investire in un’infrastruttura dedicata.

Con LX CONNECT SaaS, il nostro obiettivo è consentire ai gestori e agli enti locali di concentrarsi sulla propria attività. Ci occupiamo dell’hosting e dell’amministrazione della piattaforma affinché possano usufruire immediatamente delle sue funzionalità.
Scegliere l’architettura più adatta alla propria organizzazione
La vera domanda, quindi, non è se EDGE sia migliore di SaaS o viceversa.
La domanda giusta è: Quale architettura è più adatta alla mia organizzazione?
Una grande azienda di servizi pubblici o un operatore dotato di un team IT strutturato tenderà generalmente a privilegiare un’architettura EDGE.
Un ente locale, un consorzio o un gestore che desidera accelerare la propria trasformazione digitale senza dover gestire un’infrastruttura dedicata potrà invece affidarsi a una soluzione SaaS chiavi in mano.
Il nostro obiettivo non è contrapporre EDGE e SaaS. Le due architetture rispondono a esigenze diverse. La vera sfida consiste nell’offrire a ogni gestore la soluzione più adatta alla propria organizzazione, al proprio livello di maturità digitale e ai propri obiettivi in materia di cybersecurity.
Accompagnare l’evoluzione delle reti di infrastrutture critiche
Le infrastrutture idriche e HVAC devono oggi coniugare prestazioni operative, valorizzazione dei dati e cybersecurity.
Offrendo due modalità di implementazione complementari, LX CONNECT consente a ogni gestore di adottare un’architettura coerente con le proprie risorse, la propria organizzazione e i propri obiettivi di trasformazione digitale.
Una piattaforma unica, scalabile e sicura, in grado di accompagnare sia le reti più piccole sia le infrastrutture critiche di grandi dimensioni.