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Digitalizzare le reti idriche per renderle più sobrie, più resilienti e più intelligenti: questa è la risposta concreta fornita da LACROIX a un contesto inedito di stress idrico.
La prima conseguenza visibile dello sconvolgimento climatico, così come identificata dall’IPCC, è l’alterazione del ciclo dell’acqua, sottoposto a un regime di estremi in cui siccità prolungate e piene improvvise si susseguono con intensità crescente. Dal 2000, la frequenza e la durata degli episodi di siccità sono aumentate del 29% a livello mondiale (ONU, 2023).
Questi fattori ambientali si combinano con una problematica di vetustà delle reti che provoca uno spreco massiccio. La Francia dispone infatti di una rete tentacolare – quasi un milione di chilometri di condotte di acqua potabile, 425.000 km di reti fognarie, da 30.000 a 40.000 perforazioni e stazioni di pompaggio – in cui circa il 20% dell’acqua potabile distribuita si perde a causa delle perdite ancora prima di arrivare al rubinetto. A livello mondiale, queste perdite superano il 30%.
In questo contesto di rarefazione, in cui sprecare un litro d’acqua su tre non è più sostenibile, la digitalizzazione del ciclo dell’acqua ha beneficiato di importanti piani di investimento nazionali in Europa. L’Italia ha mobilitato 194 miliardi di euro tramite il programma PNRR per rinnovare le sue reti, il cui tasso medio di perdite si avvicina al 42%. La Spagna, esposta a uno stress idrico strutturale aggravato dalla siccità mediterranea, ha investito oltre 3 miliardi di euro nella digitalizzazione del proprio ciclo dell’acqua.
Sostenuto da questo contesto favorevole sul piano dei finanziamenti pubblici, il segmento Reti Idriche di LACROIX beneficia inoltre dell’accelerazione congiunturale del ciclo di rinnovo delle apparecchiature legata alla fine delle reti 2G/3G, registrando così una crescita particolarmente sostenuta dal 2024.
Il suo fatturato evidenzia quindi una crescita annua superiore al 13% dal 2021, con una forte accelerazione nel corso degli ultimi due anni, passando da 47 M€ nel 2023 a 67 M€ nel 2025.
Una catena del valore che copre l’intero ciclo del dato
LACROIX offre ai suoi clienti la capacità di misurare, in continuo e in tempo reale, ciò che accade su migliaia di punti di una rete, e di agire di conseguenza.
LACROIX implementa soluzioni che vanno dai sensori installati nelle condotte fino alle piattaforme software di supervisione in tempo reale. Un approccio end-to-end che copre l’intero ciclo del dato attraverso:
- I sensori connessi che assicurano un monitoraggio continuo (rilevamento delle perdite, prevenzione dell’inquinamento); 12.500 sensori installati nel 2025 (+44% in un anno);
- I data logger e le RTU (Remote Terminal Units), veri e propri “cervelli” delle reti idriche intelligenti, che raccolgono, trattano e trasmettono i dati in tempo reale dai siti isolati; 18.500 unità RTU SOFREL S4W vendute nel 2025 (+24% su un anno);
- La piattaforma IoT centralizzata LX CONNECT che consente agli operatori di gestire da remoto l’intero parco apparecchiature (aggiornamenti, cybersicurezza end-to-end); già implementata presso 115 gestori in Francia e a livello internazionale
- La supervisione in tempo reale LX SCADA che offre un’interfaccia di gestione operativa dell’insieme delle opere idrauliche.
L’esempio della SPL Eau du Bassin Rennais: 43% di guadagni constatati su tre indicatori
A titolo illustrativo, la digitalizzazione della rete di acqua potabile del bacino di Rennes (450.000 abitanti) costituisce un caso di riferimento. A seguito dell’implementazione delle soluzioni LACROIX di telecontrollo centralizzato – sensori sul campo, comando a distanza, supervisione unificata –, i guadagni constatati raggiungono il 43% su tre indicatori chiave: perdite d’acqua, consumo energetico ed emissioni di CO₂. Il risparmio annuo così generato ammonta a 270 K€ rispetto a una rete non telecontrollata.
LACROIX, attore di riferimento nella digitalizzazione delle reti idriche
Nel campo della cybersicurezza delle infrastrutture critiche, la direttiva europea NIS2 e il Cyber Resilience Act (CRA) impongono ormai requisiti di sicurezza rafforzati per gli operatori delle infrastrutture critiche, di cui fanno parte le reti idriche. LACROIX ha integrato la cybersicurezza come componente nativa delle proprie soluzioni – certificati automatizzati, gestione centralizzata degli accessi, protezione point-to-point – al fine di rispondere a tali requisiti senza richiedere la mobilitazione di competenze di cybersicurezza all’interno delle collettività.
Il segmento Reti Idriche è il principale contributore dell’attività Environment di LACROIX, presente in 7 Paesi e distribuita in oltre 45 Paesi tramite una rete di partner, con un posizionamento di attore di riferimento di un’ingegneria europea integrata, capace di implementare rapidamente soluzioni adatte a ciascun mercato, pur rispettando un quadro normativo sempre più esigente.
La nostra profonda conoscenza del mercato dell’acqua, dalle sfide operative fino ai vincoli sul campo, rappresenta un punto di forza determinante. Attivi da 50 anni su questo mercato, affianchiamo i nostri clienti ogni giorno e anticipiamo i bisogni di domani. La qualità del servizio, la durabilità delle nostre soluzioni e una protezione cyber sempre più automatizzata fanno dell’attività Environment di LACROIX un partner di fiducia per le infrastrutture critiche”
Vincent Bedouin
Presidente e Amministratore Delegato
LACROIX![]()
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